La gravidanza è uno dei momenti più magici per una donna ed è importante prendersi cura della nuova vita, già a partire dal grembo. Per questo, è fondamentale che durante i 9 mesi vengano effettuati tutti gli esami e le visite mediche di routine, alcuni dei quali sono obbligatori per il sistema sanitario nazionale (SSN). Per fortuna, lo Stato italiano è dalla parte delle future mamme, che possono contare su incentivi ed esenzioni, oltre a controlli medici e analisi di laboratorio gratuiti. Attraverso il decreto ministeriale numero 124 del 10 settembre 1998, è possibile conoscere quali sono le prestazioni gratuite alle quali la futura mamma può far affidamento, con lo scopo di salvaguardare la sua salute e quella del bambino. In generale, durante i 9 mesi della gravidanza è utile sottoporsi a controlli periodici, scanditi in trimestri. – Il primo trimestre (13^ settimana) prevede: 1. Emocromo completo: Hb, GR, GB, HCT, PLT, IND. Deriv, Fl; 2. Gruppo sanguigno Abo e Rh (D), qualora non sia stato eseguito durante il periodo pre-concezionale; 3. Aspartato aminotransferasi (Ast- Got- S); 4. Alanina Aminotransferasi (Alt – Gpt – S/U); 5. Virus rosolia anticorpi, qualora risultasseto IgG negative (da sottoporsi entro la 17^ settimana); 6. Toxoplasma anticorpi (E.i.a), se le IgG dovessero risultare negative sarà necessario ripetere l’esame ogni 30/40 giorni, fino al momento del parto; 7. Treponema pallidum anticorpi; 8. Treponema pallidum anticorpi anti-cardiolipina (flocculazione) e Vdrl-Rpr; 9. Virus immunodeficienza acquisita (HIV 1-2) anticorpi; 10. Glucosio (S/P/U/Du/La); 11. Esame chimico, fsico e microscopico delle urine; 12. Ecografia ostetrica; 13. Anticorpi eritrociti (test di Coombs indiretto), da ripetere ogni mese se la mamma presenta Rh negativo a rischio di immunizzazione. Nel caso di incompatibilità AB0, invece, il test dovrà essere ripetuto tra la 34^ e la 36^ settimana di gestazione. – Il secondo trimestre prevede: 1. Esame chimico, fisico e microscopico delle urine (intorno alla 14^ e la 18^ settimana di gestazione); 2. Esame chimico, fisico e microscopico delle urine (tra la 19^ e la 23^ settimana); 3. Ecografia ostetrica (tra la 19^ e la 23^ settimana); 4. Glucosio (S/P/U/dU/La) (tra la 24^ e la 27^ settimana); 5. Esame chimico, fisico, e microscopico delle urine (tra la 24^ e la 27^ settimana); – Il terzo trimestre prevede: 1. Emocromo completo: Hb, GR, GB, HCT, PLT, IND. Deriv, Fl. (tra la 28^ e la 32^ settimana); 2. Ferritina (P/Sg ed Er), se si verifica una riduzione del volume globulare medio. (Tra la 28^ e la 32^ settimana) 3. Esame chimico fisico e microscopico delle urine (tra la 28^ e la 32^ settimana); 4. Ecografia ostetrica (tra la 28^ e la 32^ settimana); 5. Virus epatite B (tra la 33^ e la 37^ settimana); 6. Virus epatite C (HCV) anticorpi (tra la 33^ e la 37^ settimana); 7. Emocromo completo: Hb, GR, GB, HCT, PLT, IND. Deriv, Fl. (tra la 33^ e la 37^ settimana); 8. Esame chimico, fisico e microscopico delle urine (tra la 33^ e la 37^ settimana); 9. Virus immunodeficienza acquisita (HIV 1-2). (Tra la 33^ e la 37^ settimana); 10. Esame chimico, fisico e microscopico delle urine (tra la 38^ e la 40^ settimana); 11. Ecografia ostetrica su richiesta dello specialista (a partire dalla 41^ settimana); 12. Cardiotocografia su richiesta dello specialista (a partire dalla 41^ settimana). Durante il primo trimestre è anche utile assumere acido folico, fondamentale per il corretto sviluppo del feto. Inoltre, è importante controllare frequentemente le variazioni di peso e la pressione arteriosa. In questa fase iniziano anche i primi controlli, come quello delle urine (fondamentale per verificare il corretto funzionamento dei reni e la presenza di infezioni) e al sangue (per controllare la presenza di patologie, quali anemia e malattie infettive). Sono anche consigliati la villocentesi e l’amniocentesi, oltre a poter effettuare controlli sulla sindrome di Down e sulle anomalie che possono interessare il feto. Entro le dodici settimane di gestazione è consigliabile effettuare la prima visita ginecologica, per conoscere lo stato di salute della futura mamma e del bambino. In questa fase, inoltre, verrà valutata anche la storia clinica dei genitori. Durante il secondo trimestre, invece, si può cominciare a pianificare, con il proprio ginecologo di fiducia, un piano di assistenza, che prevede una programmazione degli esami e delle visite più importanti da effettuare fino al parto. Il terzo trimestre è quello più vicino al lieto evento, in cui bisogna continuare a sottoporsi agli esami di routine. Ci si accerterà del fatto che la futura mamma non abbia contratto la toxoplasmosi ed altre malattie come la sifilide, l’epatite B e l’HIV e verrà effettuato un tampone per verificare l’eventuale presenza del batterio dello streptococco.

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