Un dono concreto, per una possibilità in più

La fecondazione eterologa è una tecnica di procreazione medicalmente assistita (PMA eterologa) in cui uno o entrambi i gameti (ovociti o spermatozoi) provengono da un donatore o da una donatrice esterna alla coppia. Il percorso può avvenire in due modi diversi:

  • Inseminazione eterologa:
    lo spermatozoo del donatore viene inserito nell’utero della donna durante l’ovulazione. La fecondazione avviene in modo naturale all’interno del corpo;
  • FIVET Eterologa (fecondazione in vitro):
    l’ovocita della donatrice viene fecondato in laboratorio con lo spermatozoo del partner o di un donatore. L’embrione ottenuto viene poi trasferito nell’utero della donna.

Quando è indicata la fecondazione eterologa

  • insufficienza ovarica;
  • qualità ovocitaria compromessa;
  • assenza o grave alterazione degli spermatozoi;
  • fallimenti ripetuti di PMA omologa;
  • patologie genetiche trasmissibili.

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Fecondazione eterologa in Italia o all’estero?

La fecondazione eterologa in Italia è possibile, ma presenta alcune limitazioni legate alla disponibilità dei gameti. All’estero, invece, numerosi studi scientifici dimostrano percentuali di riuscita significativamente più elevate, soprattutto grazie all’utilizzo di ovociti freschi. Inoltre, in molti centri esteri è prevista la gravidanza garantita: è possibile ripetere il trattamento fino al raggiungimento della gravidanza. La Clinica Mousavi segue la coppia anche nei trattamenti di fecondazione eterologa all’estero, offrendo supporto medico, organizzativo e umano continuo.

Percentuale media di successo in Italia circa 40%

Percentuale media di successo all’estero fino al 65%

Fecondazione eterologa a Catania

Convenzioni con il servizio sanitario

Dal 2025, in Sicilia, la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), sia omologa che eterologa, rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ed è quindi accessibile in regime di convenzione con il Servizio Sanitario.

Anche il nostro centro, pur essendo una struttura privata, aderisce a tale convenzione, offrendo ai pazienti la possibilità di usufruire dei trattamenti di PMA secondo le modalità previste dal sistema sanitario regionale.

Il tuo bambino ti somiglierà

L’epigenetica è un aspetto centrale della fecondazione eterologa: durante la gravidanza, il corpo della madre regola l’attivazione e la modulazione dei geni del bambino, influenzando lo sviluppo degli organi, il metabolismo e alcuni tratti funzionali.
Questo significa che, pur non fornendo il patrimonio genetico iniziale, la madre che porta avanti la gravidanza partecipa in modo diretto e determinante alla costruzione biologica del figlio, attraverso l’ambiente uterino in cui il bambino cresce. Quindi si può a tutti gli effetti avvertire una somiglianza fisica tra madre e figlio.
La relazione tra madre e bambino nasce quindi fin dal concepimento, ed è profonda, concreta e scientificamente dimostrata.

Domande frequenti

Fecondazione eterologa

La pma eterologa è considerata una procedura sicura. I rischi principali sono analoghi a quelli delle altre tecniche di procreazione medicalmente assistita e riguardano soprattutto la stimolazione ovarica e le procedure di laboratorio. Dal punto di vista medico, i donatori sono sottoposti a controlli rigorosi per ridurre il rischio di malattie genetiche o infettive. Gli aspetti più delicati sono spesso di natura psicologica ed emotiva, legati all’accettazione della donazione eterologa.
Dal punto di vista legale, il bambino nato da fecondazione eterologa assistita è figlio a tutti gli effetti della coppia o della donna che ha scelto la procreazione medicalmente assistita eterologa. Il donatore non ha alcun diritto o dovere genitoriale. In Italia, la normativa tutela la genitorialità intenzionale e l’anonimato del donatore.
Le probabilità di successo della fecondazione artificiale eterologa dipendono da diversi fattori, tra cui l’età della donna ricevente, la tecnica utilizzata e la qualità dei gameti donati. In generale, la fivet eterologa e l’ovodonazione presentano percentuali di successo più elevate rispetto alla fecondazione omologa, proprio grazie all’utilizzo di ovociti provenienti da donatrici giovani e selezionate.
In Italia non esiste un limite di età unico fissato dalla legge per l’accesso alla fecondazione eterologa, ma sono previsti criteri diversi in base al regime di accesso.

In regime di convenzione con il Servizio Sanitario (LEA), è necessario non aver compiuto i 46 anni di età. Al di fuori della convenzione, quindi in regime privato, il limite è generalmente fissato a non aver compiuto i 50 anni.

In ogni caso, l’accesso al trattamento è sempre subordinato a una valutazione clinica personalizzata, che tiene conto delle condizioni di salute della paziente e della sua idoneità al percorso di Procreazione Medicalmente Assistita.

Il divieto di fecondazione eterologa in Italia è stato rimosso nel 2014, a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il divieto previsto dalla Legge 40/2004. Da quel momento, la procreazione medicalmente assistita eterologa è diventata legalmente accessibile sul territorio nazionale.
I tempi d’attesa per la inseminazione eterologa o per altre tecniche di pma eterologa variano in base al centro e alla disponibilità dei gameti, in particolare degli ovociti donati. In Italia, l’attesa può andare da alcuni mesi fino a oltre un anno, soprattutto per l’ovodonazione, a causa della limitata disponibilità di donatrici.
Le percentuali di successo della fecondazione eterologa assistita sono mediamente elevate. Per l’ovodonazione, i tassi di gravidanza per ciclo possono superare il 45–50%, mentre per la fivet eterologa con seme donato i risultati dipendono principalmente dall’età e dalle condizioni della donna ricevente.
I fallimenti in ovodonazione, nonostante l’elevata efficacia della donazione eterologa, possono dipendere da diversi fattori: condizioni dell’endometrio, alterazioni uterine, problemi immunologici o fallimenti di impianto embrionario. Anche con ovociti di buona qualità, la fecondazione eterologa non garantisce il successo al primo tentativo, rendendo talvolta necessari più cicli.
La fecondazione assistita eterologa comprende diverse tecniche di procreazione medicalmente assistita eterologa, scelte in base alle caratteristiche cliniche della coppia o della donna. L’inseminazione eterologa è indicata nei casi più semplici e prevede l’introduzione di seme donato nell’utero. La fecondazione artificiale eterologa tramite FIVET eterologa consiste invece nella fecondazione in laboratorio degli ovociti con spermatozoi di un donatore e nel successivo trasferimento embrionario. La scelta della tecnica di pma eterologa dipende da età, diagnosi di infertilità e precedenti tentativi falliti.

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